Bonifiche ripristino e misure di prevenzione

Bonifiche e misure di prevenzione

AmbientaleDicembre 15, 2018

La Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia si è pronunciata con la sentenza n. 364 del 13 marzo 2017 in materia di rifiuti e misure preventive: in particolare si è discusso della natura della responsabilità del proprietario di un fondo oggetto di abbandono indiscriminato di rifiuti da parte di ignoti.

A tal proposito, la giurisprudenza amministrativa ha elaborato questo principio: non si può configurare una responsabilità oggettiva a carico di chi abbia a qualsiasi titolo la disponibilità dell’area interessata.

Questo significa innanzitutto che interventi di riparazione, messa in sicurezza, bonifica e ripristino gravano esclusivamente sul responsabile della contaminazione.

Costui dovrà intervenire in un unico caso, ovvero ci si trova in un contesto d’emergenza, dove è necessario agire per inibire o limitare le conseguenze dannose provocate dall’abbandono dei rifiuti.

Questo perché le operazioni devono essere realizzate senza il minimo ritardo e a prescindere dall’accertamento su ruoli e responsabilità.

Per le attività successive invece, il proprietario incolpevole potrà essere solo eventualmente rispondere di responsabilità patrimoniale.

Potrebbe essere, infatti, tenuto al rimborso delle spese relative agli interventi effettuati nel limite del valore venale di mercato del sito, secondo quanto disposto dall’art. 253 del Codice dell’ambiente (riprendendo la sentenza n. 4100 del 5.10.2016, Cons. Stato Sez. V).

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