Tribunale superiore delle acque pubbliche

Cognizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche

AmbientaleDicembre 15, 2018

Nell’ambito di opere suscettibili di influire sul normale deflusso e convogliamento delle acque di un rio nella città di Camogli, il TAR di Genova ha dichiarato con sentenza n. 308 della Sezione Prima in data 11 aprile 2017, inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione.

In questi casi infatti, risulta necessario rivolgersi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, presso il quale opporsi a provvedimenti amministrativi anche se questi non sono stati emanati da autorità preposte alla tutela delle acque: basta che essi abbiano come oggetto l’utilizzazione di beni del demanio idrico.

Questo si ricollega anche ad una precedente pronuncia del Consiglio di Stato, con cui si identificava l’importanza dell’art. 143 del R.D. n. 1775 dell’11 dicembre 1933, che delinea il criterio di riparto con esclusivo riferimento all’oggetto del provvedimento impugnato (sez. V, 11 luglio 2016, n. 3055).

I ricorrenti sono addirittura giunti a proporre che il medesimo provvedimento potesse essere assoggettato ad un duplice regime di impugnazione, andando a violare i principi della concentrazione della tutela giurisdizionale e soprattutto quello di certezza delle situazioni giuridiche.

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