contenitori rifiuti sanitari pericolosi

Contenitori per rifiuti sanitari pericolosi

AmbientaleDicembre 15, 2018

L’art. 8 del D.P.R. 254 del 11 settembre 2003 detta alcune norme specifiche riguardo gli imballaggi con cui devono essere effettuati il deposito temporaneo, la raccolta ed il trasporto di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo: devono essere impiegati appositi imballaggi a perdere, anche flessibili, recanti la scritta “Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo” e il simbolo del rischio biologico, a meno che si tratti di rifiuti taglienti o pungenti (ad esempio attrezzi utilizzati per la chirurgia), per il trasporto dei quali sono richiesti invece imballaggi rigidi, sempre a perdere, recanti la scritta “Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e pungenti”.

Deve poi essere utilizzato un secondo contenitore rigido esterno, il quale deve riportare anch’esso la scritta “Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo”, deve avere caratteristiche adeguate per resistere agli urti e alle sollecitazioni che possono verosimilmente verificarsi durante le fasi di movimentazione e trasporto e deve essere realizzato in un colore idoneo a distinguerlo dagli imballaggi utilizzati per il conferimento degli altri rifiuti.

Tali disposizioni in tema di imballaggi sono state spesso oggetto di ricorsi al giudice amministrativo in tema di appalti pubblici per le attività di gestione dei rifiuti prodotti dalle aziende sanitarie locali: come affermato dal testo dell’articolo in commento e ribadito dal Consiglio di Stato (Cons. Stato, sez. III, 25 novembre 2011, 6257), è possibile effettuare la raccolta e il trasporto dei rifiuti sanitari pericolosi avvalendosi non di un contenitore esterno monouso, ma di un imballaggio esterno riutilizzabile, previa idonea disinfezione ad ogni ciclo d’uso.

Il trasporto di rifiuti sanitari sterilizzati, assimilati o non agli urbani, deve essere effettuato con imballaggi a perdere, di colore diverso da quelli utilizzati per gli altri rifiuti e contraddistinti dall’indicazione indelebile “Rifiuti sanitari sterilizzati” seguita dalla data della sterilizzazione.

Si ricorda, infine, che nel caso di trasporto di rifiuti sanitari pericolosi devono essere rispettate anche le norme ADR in tema di imballaggi, mezzi di trasporto ed idonea segnalazione.

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