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Finanziamenti per imprese del Mezzogiorno

Dal 26 aprile è possibile presentare domanda per le nuove agevolazioni finanziarie previste per la futura realizzazione di progetti industriali volti ad innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Possono accedere ai finanziamenti le imprese di qualsiasi dimensione, attive nei settori energivori (ad esempio estrattivo, manifatturiero, siderurgico) oppure iscritte nell’elenco della Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) in qualità di imprese a forte consumo di energia.

In particolare non sono agevolabili progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

I progetti d’investimento devono essere finalizzati a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima e a innalzare quindi il livello di tutela ambientale risultante dall’attività dell’impresa, anche in assenza di precise e specifiche indicazioni normative, o a livello europeo o a livello nazionale, in merito al livello richiesto.

Dall’altra parte le domande di sostegno finanziario possono avere ad oggetto progetti di adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che stabiliscono uno standard più elevato di tutela ambientale e non sono ancora in vigore.

L’investimento minimo è di 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro per programmi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

Ai fini del calcolo di tale somma, se il costo dell’investimento per la tutela ambientale è individuabile come investimento distinto all’interno del costo complessivo dell’investimento, il costo agevolabile corrisponde a tale costo; in tutti gli altri casi, il costo dell’investimento per la tutela ambientale è individuato per differenza in riferimento ad un investimento analogo meno rispettoso dell’ambiente.

Occorre inoltre fornire prova, per i finanziamenti bancari, tramite lettere bancarie di disponibilità alla concessione dei finanziamenti in favore del soggetto che presenta domanda di finanziamento pubblico agevolato e, per gli apporti finanziari dei soci, tramite dichiarazione degli stessi circa la disponibilità ad apportare le risorse finanziarie a titolo di prezzi propri e attestazioni bancarie circa la disponibilità dei suddetti fondi in capo ai soci e/o lettere bancarie di disponibilità alla concessione dei finanziamenti a favore dei medesimi.

L’entità degli incentivi, che possono essere o un contributo a fondo perduto o un finanziamento agevolato oppure un contributo in conto interessi, viene stabilita da Invitalia, soggetto gestore della misura, in base alla tipologia del progetto, la localizzazione dell’iniziativa e le dimensioni dell’impresa.

Le domande devono essere inviate a Invitalia esclusivamente on-line da un rappresentante legale o da un procuratore speciale, una volta eseguita la registrazione alla piattaforma dedicata ai servizi on-line con indicazione di un indirizzo di posta elettronica ordinario.

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