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Cybersecurity e sviluppo sostenibile

Cybersecurity, sicurezza informatica e sviluppo sostenibile

Sia la sostenibilità che la sicurezza informatica sono concetti generali, macrocategorie o meglio ancora meta-discipline, costantemente in prima pagina e vitali per la competitività delle imprese e di intere economie.

La fiducia nelle ICT (c.d. Infotecnologie, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) è fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, così come formalizzati all’interno di Agenda 2030.

Dal punto di vista tecnico, etico, economico e legale, la fiducia riveste un ruolo cruciale per le imprese e, in questo caso particolare, migliora sia la sostenibilità sia la sicurezza informatica.

I governi e le imprese devono trovare un delicato equilibrio tra l’autoprotezione a mezzo delle ultime tecnologie emergenti da un lato e un atteggiamento cautelativo nel non affrettarsi ad essere gli early adopters di nuove tecnologie che non sono state ancora adeguatamente testate, dall’altro.

Guardando alla sicurezza informatica attraverso la lente degli SDG (obiettivi di sviluppo sostenibile) si dimostra l’importanza socio-economica della fiducia nell’ ambiente digitale e della sua sicurezza.

La promozione dei diritti umani è essenziale per favorire la cyber-peace, ed è un’area in grande espansione nel contesto della sostenibilità.

L’uso efficace di tecnologie innovative è fondamentale per la realizzazione di molti degli SDG, e il percorso di conseguimento di tali obiettivi sarebbe sostanzialmente compromesso in assenza di appropriate pratiche di sicurezza informatica, minando la fiducia e quindi l’adozione delle ICT, nonchè per effetto dei costi finanziari e reputazionali connessi agli attacchi informatici.  

Esempi di connessione SDG-CYBERSECURITY:

  • Sviluppare l’industria, l’innovazione e l’infrastruttura (SDG 9)
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e fanciulle (SDG 5)
  • Rendere le città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili (SDG 11)
  • Rivitalizzare la partnership globale per lo sviluppo sostenibile (SDG 17): le ICT possono connettere persone e istituzioni, consentire la condivisione d’informazioni e promuovere la contaminazione reciproca (cross pollination) d’idee e di innovazione in tutti i settori.

Le aziende dovrebbero considerare la sicurezza informatica come una questione di CSR/RSI ovverosia di responsabilità sociale di impresa per salvaguardare i loro clienti e il progresso sociale.

In generale, la sicurezza informatica comprende una serie di  politiche sociali, dalla sensibilizzazione alla formazione dei consumatori, fino a programmi di assicurazione del cyber riskcorporate governance e relazioni internazionali.

Gli attuali modelli di compliance e gestione dei rischi legati alla sicurezza informatica partono da un focus di breve periodo che non è utile né tanto meno potrebbe esserlo nella costruzione di tecnologie resilienti, necessarie per il mantenimento della fiducia pubblica in ottica di lungo periodo e può favorire  la crescita economica e l’adozione del sistema globale di interconnessione, il c.d. “Internet of Things” o IoT (una delle buzzwords più esaltate e meno comprese dal mainstream)

L’economia digitale, sottoinsieme del fenomeno Quarta Rivoluzione Industriale, è destinata a far registrare una crescita esponenziale e non lineare a causa dello sviluppo e dell’adozione dell’IoT: a differenza delle tre precedenti rivoluzioni industriali, questa è caratterizzata dalla convergenza, dalla fusione di tecnologie e scienze che sta offuscando i confini tra la sfera fisica, quella biologica e quella digitale, impattando tutte le economie, industrie e discipline.

Questa nuova crescita segue un decennio (2006-2016) in cui l’economia digitale è cresciuta ad un tasso più veloce rispetto all’economia generale, il 5,6 percento rispetto all’1,5 percento all’anno.

L’aumento dei dati e il suo ruolo cruciale nell’economia globale (Big Data Economy) hanno portato diversi studiosi, tra cui il coordinatore della Cybersecurity della Casa Bianca Rob Joyce, nonchè la prestigiosa testata The Economist, a stabilire analogie tra i dati ed il petrolio

Inoltre, contrariamente alle risorse naturali fossili limitate come il petrolio e al capitale naturale (aria, acqua, suolo e biodiversità), Internet è al momento illimitato.

Le vulnerabilità note e latenti di cui soffrono miliardi di dispositivi che formano l’Internet of Things rappresentano una bomba a orologeria, pronta a compromettere irrimediabilmente la fiducia pubblica e minare lo sviluppo socioeconomico delle istituzioni democratiche.

Se vogliamo evitare questo disastro di fiducia pubblica, dobbiamo adottare un approccio sostenibile alla sicurezza informatica.

Integrare elementi di gestione della sostenibilità nella cybersecurity aiuterà a ridefinire le percezioni di sicurezza informatica, convertendo paura, incertezza e dubbi in un atteggiamento proattivo di opportunità, dinamismo e trasformazione.

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