smart agricoltureLa “Strategia Europea per la Bioeconomia” adottata dalla Commissione Europea il 13 febbraio 2012 si è posta sin dal principio l’obiettivo primario di affrontare in maniera organica la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro successiva conversione in prodotti alimentari e vitali, in biocarburanti e bioenergia al fine di migliorare per l’appunto la sicurezza alimentare, la gestione sostenibile delle risorse naturali, la diminuzione dell’utilizzo delle risorse fossili e delle risorse idriche, la lotta al climate change, la competitività europea per originare e mantenere i posti di lavoro.

L’agricoltura in questo contesto esercita un ruolo fondamentale in considerazione del progressivo aumento della popolazione mondiale (con esponenziale aumento della domanda di cibo) da un lato, e dall’altro la circostanza oggettiva che più del 10% della superficie agricola europea insiste in territorio italiano ed il nostro paese può vantare più di 250 prodotti di qualità (DOP e IGP).

Lo studio P&S LEGAL ha maturato una solida expertise nell’assistenza e consulenza in favore di aziende, consorzi ed enti istituzionali che operano nel comparto agricolo.

Il segmento produttivo ha subito nel corso dell’ultimo decennio delle trasformazioni radicali, spinto dalle costanti innovazioni tecnologiche, quali l’utilizzo dei big data, dell’intelligenza artificiale, della sensoristica, IOT e più in generale la c.d. smart agriculture.

In questo contesto sarà sempre più centrale il ruolo dell’industria agricola italiana.

Il nostro compito è indirizzare gli operatori economici e coloro che direttamente o indirettamente lavorano nel settore agricolo verso una trasformazione necessaria ed inevitabile per poter competere sul mercato e vincere la sfida più grande del 21° secolo: produrre di più, ed in maniera sostenibile.

L’apporto dei professionisti dello Studio P&S si misura sia nella fase consulenziale specialistica, quindi contrattualistica commerciale, compliance ed etichettatura, contributi comunitari, fondi PAC, repressione frodi, assistenza stragiudiziale strategica, contratti di rete, acquisto fondi rustici e rami aziendali, accordi in deroga, Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali, cessione di prodotti agricoli ed alimentari), sia nella fase di contenzioso ad ogni livello innanzi alle competenti autorità amministrative e giudiziarie (Tribunali Ordinari, Sezioni Specializzate Agrarie, Corpo Forestale, Agenti del MIPAAF, ICQRF, Ispettorati Regionali e affini).

Frequentissime sono le controversie legate alle pratiche commerciali sleali intraprese nella filiera agroalimentare.

Agli imprenditori agricoli ai sensi e per gli effetti dell’art. 2135 c.c. sono equiparati fra gli altri i silvicoltori e gli imprenditori ittici.

Gli esperti dello studio vantano appunto assistenze altamente qualificate nei settori affini quali pesca e silvicoltura, nonché nelle legislazioni speciali sull’agriturismo, sull’apicoltura e sulle nuove forme di attività a queste connesse.

Da un punto di vista strettamente economico è interessante notare che il valore generato dai comparti agricoltura, silvicoltura e pesca congiuntamente ammonta a circa 60 milioni di euro (quasi il 25% sul totale della bioeconomia in Italia).