Il D.lgs. n. 50/2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 aprile 2016 ha ridisegnato la normativa sugli appalti pubblici.

Il Nuovo Codice degli Appalti Pubblici – poi modificato dal D.lgs. 56/2017 (Decreto Correttivo) – essendo stato partorito in un lasso di tempo molto ristretto (considerata la pressione degli organismi europei) appare molto complesso e di non agevole lettura.

Una novità rilevante è da ascrivere sicuramente alla centralità del ruolo assunto dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione).

Nel D.lgs. n. 163/2006 (vecchio codice degli appalti pubblici) il ruolo di controllo e vigilanza era assegnato all’AVCP (Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici), la quale è stata soppressa dall’art. 19 della Legge n. 90/2014, con conseguente trasferimento dei relativi compiti ad ANAC.

Nell’esercizio delle sue funzioni Anac ha emanato alcune linee guida per meglio indirizzare le amministrazioni, i soggetti pubblici e privati, i commissari di gara, società in house ed in genere tutti gli operatori interessati dall’applicazione del Codice dei Contratti Pubblici.

Il Nuovo Codice Appalti che si divide schematicamente in 6 parti (suddivise a loro volta in titoli, capi e sezioni) ha il pregio di accorpare e ridisegnare la normativa sui contratti pubblici, apportando fra le altre cose novità interessanti in materia di concessioni, scelta del contraente e dei criteri di aggiudicazione, possedimento di idonea qualificazione delle stazioni appaltanti (con riferimento alla tipologia, complessità ed importo dei contratti) e requisiti per gli operatori (a titolo esemplificativo si pensi al sistema del “rating di impresa” e delle relative penalità e premialità).

In questo contesto, assistiamo le stazioni appaltanti e le imprese nei procedimenti amministrativi ad evidenza pubblica in ogni grado e fase di giudizio, con particolare attenzione agli affidamenti di pubblici lavori, servizi e forniture nel settore ambiente accompagnando gli operatori sin dalla delicatissima fase della presentazione delle offerte in procedure aperte che ristrette.

Nuovo Codice degli Appalti Pubblici