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Marchi Storici: dal 16 aprile aperte le iscrizioni al registro

BusinessAprile 15, 2020

Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 febbraio 2020 ha stabilito, in attuazione della disposizione dell’art. 31 del D.L. 39/2019 (cd. “Decreto Crescita”), le modalità ed i requisiti di iscrizione allo speciale Registro per i Marchi Storici di Interesse Nazionale, un nuovo e importante strumento a tutela degli imprenditori e della proprietà industriali.

Per “marchio storico”, come stabilito dall’art. 11 ter del Codice della Proprietà Industriale, si intende un marchio con almeno 50 anni di vita: un marchio particolarmente distintivo, di grande prestigio e quindi di grande valore per il proprietario o utilizzatore, sia dal punto di vista storico che commerciale.

Si tratta di un provvedimento che nelle originali intenzioni del Legislatore del 2019, assieme ad altre misure mirate (come il Fondo per la tutela dei marchi storici) doveva servire a contrastare i fenomeni di delocalizzazione da parte delle imprese storiche del panorama italiano, a salvaguardia dei lavoratori e delle attività produttive (il decreto emanato all’epoca della nota vicenda Pernigotti che, a seguito della cessione aziendale avrebbe spostato la produzione all’estero).

Il focus dello strumento è stato tuttavia nel frattempo rivisto, e ora può essere un utile presidio per le imprese italiane storiche che possono sfruttare l’apposito logo “Marchio Storico di Interesse Nazionale”, il cui utilizzo è concesso in seguito all’accoglimento della domanda di iscrizione allo speciale registro, accompagnandolo al proprio marchio storico fornendo così ulteriore appeal, soprattutto in ottica di promozione dei prodotti all’estero.

Le iscrizioni al Registro Speciale avranno decorrenza a partire dal 16 aprile!

Gli interessati possono fare richiesta di iscrizione rivolgendosi all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, solo in via telematica attraverso l’apposito portale istituito sul sito dell’UIBM, previo pagamento di bollo di 15 euro.

Come detto, possono essere oggetto della domanda i marchi con almeno 50 anni di vita, sia registrati che non registrati, accompagnati dalla documentazione idonea a provare la proprietà del marchio; ovviamente, sarà più agevole fornire prova di un marchio registrato, attraverso il verbale di primo deposito di marchio in Italia e delle successive rinnovazioni.

Per i marchi non registrati invece, le prove potranno essere diverse: ad esempio, campioni di imballaggio, etichette, fotografie, fatture o documenti di spedizione ed esportazione. In caso di documentazione non idonea o lacunosa, l’Ufficio più disporre un’integrazione da parte del richiedente, da presentare nel termine di 20 giorni.

In entrambi i casi la documentazione richiesta va accompagnata dall’esibizione dell’esemplare del marchio; nel caso di marchio registrato, è inoltre necessario indicare la documentazione relativa ad eventuali modifiche nel tempo dei prodotti protetti dal marchio.

L’Ufficio decide in un tempo massimo di 60 giorni in caso di marchio registrato e 180 in caso di marchio non registrato.

La valutazione dell’UIBM è finalizzata alla verifica che il marchio sia registrato da almeno 50 anni, o che vi sia stato un uso effettivo e continuativo del marchio per 50 anni.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 del succitato Decreto del 27 febbraio 2020 emanato dal MISE (Modalità applicative per l’iscrizione al registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale) la domanda di iscrizione può essere oggetto di rinuncia tramite apposita istanza sottoscritta dal titolare.

Nel caso in cui l’UIBM accolga la domanda, il marchio risulterà iscritto nel Registro speciale e potrà essere utilizzato assieme al logo “Marchio Storico di Interesse Nazionale”; l’iscrizione ha durata illimitata e non è richiesto alcun rinnovo.

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