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L'impatto della Smart Agriculture sull'economia mondiale

L’impatto della Smart Agriculture sull’economia mondiale

La quasi spasmodica evoluzione tecnologica ha oramai condizionato in modo determinato ogni aspetto della vita umana, riuscendo a telematizzare e meccanizzare quasi ogni singola operazione ed attività funzionale allo sviluppo ed alla evoluzione (o criticamente anche  involuzione) della specie umana e del mondo circostante.

Non poteva pertanto sfuggire al progresso tecnologico una delle attività, se non L’ATTIVITA’ per eccellenza, quella maggiormente importante per la sopravvivenza della specie umana: le operazioni di produzione e gestione agricola.

Anche nel vasto sistema della agricoltura si sono oramai affermate molteplici tecniche e strumenti altamente tecnologici in rapido tasso di affinamento.

Tutto il complesso delle nuove tecnologie emergenti, siano esse strettamente collegate con la messa a punto di nuovi macchinari, siano semplicemente consistenti nello studio e nell’approntamento di nuove tecniche di miglioramento genetico, rientrano semanticamente sotto l’espressione smart agricolture, traducibile e tradotto in lingua nostrana come “agricoltura di precisione”.

Lo sviluppo freneticamente tecnologico non avrebbe infatti potuto non coinvolgere anche tutto il sistema agricolo che, legato a tecniche e strumenti arcaici o comunque obsoleti, si sarebbe reso inefficace ed anacronistico.

Proprio per tale ragione si è affermata e sviluppata una concezione della agricoltura che consenta di integrarne elementi di innovazione tecnologica e moderne tecniche, al fine di consentirne una evoluzione sintonica con il resto del mondo umano ed una maggiore efficienza e rispetto ambientale.

Il mondo della agricoltura di precisione consta di una incredibile vastità di nuovi strumenti e nuove tecniche che consentano interventi di natura agronomica mirati ed adeguati alle caratteristiche chimiche e fisiche del terreno su cui vanno a estrinsecare i propri effetti.

Una delle applicazioni tecnologiche in agricolture può esemplificativamente rinvenirsi nello sviluppo di sistemi di guida assistita. Sono stati difatti sviluppati, negli ultimi anni, diverse macchine utili al lavoro agricolo, quali trattori ovvero mietitrebbie, su cui monta un sistema di tracking GPS, consentendo al lavoratore di monitorare costantemente la propria posizione all’interno del terreno interessato dalle operazioni agricole e di mantenere -tramite apposito sistema di supporto alla guida caratterizzato dalla gestione automatica della stessa- il percorso tracciato in modo preciso, garantendo risparmio di energie lavorative e risorse impiegate.

Altra applicazione tecnologica ai mezzi da campo può essere rappresentata dall’utilizzo di schermi touchscreen in grado di riportare puntualmente le dimensioni e caratteristiche del campo oggetto di intervento, garantendo una perfetta e precisa gestione delle attività sul medesimo, senza rischiare sovrapposizioni di passaggio da parte del trattore ovvero della mietitrebbia, all’uopo segnalando la circostanza con appositi segnali provenienti dalla strumentazione.

L’utilizzo della tecnologia non si limita però agli interventi materiali, essendo consistente lo sviluppo di sistemi che consentano il prelievo e l’analisi altamente informatizzati di dati, al fine di valutare la consistenza del terreno, analizzare le colture ed approntare soluzioni matematicamente efficaci per eventuali problematiche incorse nella produzione agroalimentare.

In ordine a tali questioni, il sistema GPS risulta essere impiegato anche per eseguire una scansione dell’intero campo di colture interessato, individuando i punti maggiormente idonei all’effettuazione di analisi delle componenti presenti, per migliorare la produttività o semplicemente la gestione della coltura.

I dati possono essere, peraltro, altresì raccolti tramite l’installazione di sistemi di rilevazione sulle macchine da lavoro, consentendo l’immagazzinamento di una serie innumerevoli di informazioni sul terreno e le colture e verificare l’andamento della gestione di queste.

Una delle esemplificazioni maggiormente avangardistiche in tale ambito è indubbiamente rappresentato dall’impiego dei droni, in grado di raccogliere una quantità inimmaginabile di dati, di comunicarli tempestivamente e consentirne l’analisi, al fine di ridurre l’impiego di risorse di cui, negli ultimi anni, si avverte la drammatica esigenza di risparmio, quale quello idrico, o semplicemente identificati come potenzialmente lesive della salute umana o ambientale, come, ad esempio, i pesticidi ed insetticidi.

Altra applicazione interessante, e oggetto di estrema attenzione, della tecnologia al sistema agricolo è certamente data dall’impiego dei sistemi di dosaggio variabile.

Questi sono costituiti da apposite strumentazioni applicate alle macchine da lavoro nei campi che, a seguito di una precedente analisi compiuta sulla coltura ed identificato le diverse esigenze sussistenti tra le eterogenee zone del campo, adegua automaticamente e precisamente il quantitativo di sostanza e materiale utile allo sviluppo agricolo in base alla zona su cui la macchina interviene.

L’agricoltura di precisione presenta, come può anche facilmente evincersi dalla breve e stringata presentazione delle tecniche e macchinari sviluppata in precedenza, degli indubbi vantaggi.

Proprio la gestione tecnologica dei campi e delle colture garantisce infatti una precisione nelle attività di valutazione, analisi ed intervento impossibile da raggiungere con tecniche e macchinari tradizionali.

L’impiego della tecnologia, fondata su calcoli e misurazioni matematici e geometrici, consta infatti di una minuziosa puntualità, in grado di individuare in brevissimo tempo ed efficacemente le esigenze ovvero problematiche di un terreno o di una coltura, ed approntare soluzioni quasi sempre ineccepibili e misurate.

Vieppiù che una analisi precisa di una coltura tramite mezzi altamente tecnologici e le conseguenti soluzioni adottate, anch’esse dal rilevante tasso di modernità, consentono pacificamente un risparmio in termini di risorse, determinando l’utilizzo solo del minimum strettamente indispensabile per la realizzazione della finalità agricola, evitando lo spreco di beni, quali l’acqua, di cui, specie negli ultimi anni, si avverte una esigenza conservatoria senza precedenti storici.

Altro punto assolutamente ed incontestabilmente a favore di simili impieghi della tecnologia è dato sempre dal risparmio dell’impiego, ma stavolta di sostanze e materie aventi un impatto parallelamente speculare rispetto a quella idrica, ossia potenzialmente nocive per salute umana e bene ambiente, come agenti chimici impiegati nella disinfestazione delle colture.

L’universo della smart agricolture consta tuttavia anche di taluni punti critici, determinando un necessario giudizio di bilanciamento tra costi e benefici che questo comporta. Proprio partendo dalla parola “costi” utilizzata poc’anzi, proprio questo termine estrinseca il primo punctum dolens della agricoltura di precisione.

Lo sviluppo e l’impiego di moderne tecnologie nel campo agroproduttivo risulta essere, infatti, estremamente gravoso dal punto di vista economico.

Senza citare puntualmente le cifre, si può ben immaginare l’onerosità di una operazione di raccolta ed analisi dei dati riconducibili ad un campo di colture, anche solo di medie dimensioni, effettuata con l’impiego di un drone.

Una ulteriore questione problematica è data necessariamente dalla intrinseca tecnologia che contraddistingue proprio le tecniche e macchinari impiegati nel settore agronomico. Simili avanzati sistemi richiedono infatti un costante processo di valutazione ed eventuale adeguamento, per evitare la obsolescenza e, dunque, la ridotta utilità, nel lungo periodo, degli stessi. Proprio tale caratteristica di elevato turnover tecnologico richiede peraltro professionalità e specializzazioni non sempre presenti o, comunque, facilmente rinvenibili, aggravando le difficoltà di impiego di tali sistemi in agricoltura.

Volgendo lo sguardo al contesto internazionale, invece, si nota come l’impiego della smart agricolturesia oramai diffusamente presente all’interno degli Stati Uniti d’America, in cui l’impiego agricolo della tecnologia si è originato sin dagli anni Settanta e dove simili tecniche e strumenti, conformemente con il tessuto non solo scientifico ma anche socio-culturale del Paese, sono più agevolmente sviluppabili ed impiegabili.

All’interno del vecchio continente invece l’impiego di simili tecnologie nel settore primario ha interessato, all’interno di Regno Unito, Francia e Germania il 20% dei territori sottoposti a pratiche agricole.

L’Italia presenta, invece, una applicazione di simili tecniche particolarmente irrisoria: infatti, solo l’1% del territorio agricolo italiano è interessato dai nuovi sistemi agricoli fondati sull’impiego tecnologico (anche se, ad onor di verità, occorre sottolineare come la porzione di territorio italiano dedito alla coltivazione ed alla produzione agricola è estremamente più esteso rispetto a quello degli altri Paesi europei succitati).

Al di là della limitata applicazione di simili tecniche nella agricoltura nostrana, comunque, un importante segnale in tale ristretto ambito è stato certamente fornito dalle linee guida pubblicate in data 22 dicembre 2017 da parte del Ministero delle politiche agricole, forestali e del turismo in cui si indica come lo sviluppo della agricoltura di precisione rappresenti una sfida ed al contempo un obiettivo per il futuro del nostro Paese, in grado di fornire prodotti dai livelli qualitativi più elevati, il risparmio di risorse preziose e la salvaguardia dell’ambiente.

Proprio cogliendo tale invito, si sono originate le prime collaborazioni all’interno del Belpaese, come quella avviata tra Barilla G. e R. fratelli s.p.a. e l‘istituto di biometereologia del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), da cui è scaturito “Agrosat”, un portale telematico totalmente gratuito dedicato proprio al settore della agricoltura di precisione ed al suo sviluppo.

Tale portale persegue la finalità di sostenere le ricerche scientifiche nel settore agronomico e favorire la collaborazione tra i diversi ricercatori, in modo di tale un forte impulso allo sviluppo delle tecnologie agricole, fornendo dati utili in materia di variabilità climatica ed elaborando mappe di prescrizione e di stress idrico.

Concludendo si può, ordunque, osservare come l’agricoltura di precisione rappresenti un inevitabile approdo dello sviluppo tecnologico e, come negli altri settori in cui scienze e tecnologie convergenti si stanno affermando, presenta al contempo degli indubbi benefici, nell’ambito della agricoltura di precisione osservabili nella riduzione delle risorse impiegate, nell’aumento della qualità dei prodotti ottenuti e nel rispetto dell’ambiente, ma altresì delle ardue sfide, di difficile rappresentazione allo stato odierno ma che dovranno essere certamente valutate e superate per poter raggiungere un soddisfacente livello di sviluppo delle tecniche agronomiche.

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